La Sezione Neuroscienze accorpa docenti appartenenti ai Settori Scientifici Disciplinari MEDS-11/A Psichiatria, MEDS-12/A Neurologia e MEDS-15/A Neurochirurgia, in afferenza assistenziale nelle Strutture Organizzative Dipartimentali (SOD) del Dipartimento di Neuroscienze ed Organi di senso dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi.
Le SOD dell’Area Neurologica sono quella di Neurochirurgia (Prof. A. Della Puppa – AOU Careggi), Neurochirurgia Pediatrica (Prof. F. Giordano – AOU Meyer IRCCS), Neurofisiopatologia (Dr. A. Grippo), Neurologia (Prof.ssa M.P. Amato), Neurologia d’urgenza (Prof.ssa A. Poggesi), Psichiatria e Stroke Unit (Dr.ssa P. Nencini).
La Sezione di Neuroscienze è caratterizzata da un’intensa attività di ricerca traslazionale e clinica nei campi epidemiologico, biologico, genetico, biochimico, immunologico e terapeutico delle patologie neurologiche e neurochirurgiche, affiancata allo studio delle basi biologiche e dei meccanismi neuronali che regolano le funzioni del sistema nervoso. Le principali linee di ricerca dei docenti afferenti riguardano le malattie cerebrovascolari, i processi cognitivi e i loro disturbi — in particolare le demenze e la malattia di Alzheimer — la neurogenetica, la sclerosi multipla, le patologie oncologiche e vascolari di interesse neurochirurgico, le malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale e periferico, la neuroriabilitazione, il neuroimaging, le malattie neurologiche rare e i disturbi psichici. Tali attività si sviluppano attraverso un approccio multidisciplinare e mediante collaborazioni di rilievo a livello nazionale e internazionale. Le attività di ricerca della sezione sono strettamente integrate con l’attività clinica.
Più in particolare, le principali attività di ricerca comprendono progetti ad alto impatto nel campo della sclerosi multipla e delle altre malattie demielinizzanti del sistema nervoso centrale, con approcci integrati che includono lo studio della prognosi, delle terapie, dell’imaging avanzato, della riabilitazione e, non ultimo, dell’impatto di tali malattie sulle funzioni cognitive, aspetto sul quale il centro ha avuto un ruolo seminale. Queste ricerche si sviluppano nell’ambito di reti collaborative nazionali e internazionali e di studi basati su big data. Un ambito di particolare rilievo riguarda l’applicazione del trapianto di cellule staminali ematopoietiche nel trattamento delle forme di malattia demielinizzante altamente aggressive e refrattarie alle terapie convenzionali, settore nel quale il centro ha svolto un ruolo pionieristico.
Un’altra importante area di ricerca è dedicata allo sviluppo di approcci di medicina di precisione nelle malattie anticorpo-mediate del sistema nervoso centrale e periferico, con l’obiettivo di ottimizzare la diagnostica anticorpale e identificare biomarcatori predittivi di risposta terapeutica. In questo contesto, le attività spaziano dal miglioramento dei test diagnostici anticorpali all’identificazione di nuovi biomarcatori sierologici e liquorali, fino allo studio dei meccanismi immunopatologici alla base delle malattie neuroimmunologiche come la miastenia gravis, le encefaliti autoimmuni, le malattie dello spettro della neuromielite ottica, le malattie associate agli anticorpi anti-MOG, e le complicanze immuno-mediate relate al trattamento con inibitori del check-point immunitario. Tali ricerche si avvalgono di metodologie avanzate e high-throughput, tra cui citofluorimetria multicolore, analisi delle proprietà funzionali degli autoanticorpi, tecniche di single-cell RNA sequencing e sviluppo di complessi modelli sperimentali in vitro.
Un ulteriore focus di ricerca riguarda le malattie neurodegenerative, con particolare attenzione all’identificazione di profili predittivi per lo sviluppo delle demenze attraverso l’integrazione di biomarcatori plasmatici e liquorali, dati di neuroimaging e valutazioni neuropsicologiche. In questo ambito, le attività della sezione hanno avuto un ruolo pionieristico nell’identificazione e validazione di biomarcatori plasmatici predittivi di declino cognitivo e demenza. Sul piano assistenziale, tali ricerche si integrano con un modello avanzato e multidisciplinare di presa in carico, volto a favorire diagnosi precoce, terapie innovative e continuità assistenziale sul territorio, anche attraverso strutture dedicate come il Centro di Ricerca e Innovazione per le Demenze (CRIDEM).
All’interno della sezione opera inoltre il Gruppo di Studio delle Malattie Cerebrovascolari, che vanta una consolidata esperienza nella ricerca clinica sull’ictus e sulle patologie vascolari cerebrali, dalle forme acute alle condizioni croniche. Le attività si concentrano sull’epidemiologia, sui fattori prognostici e sulle strategie terapeutiche dell’ictus ischemico, con l’obiettivo di migliorare la selezione dei pazienti candidati ai trattamenti di fase acuta — quali trombolisi ed interventi endovascolari — anche attraverso l’impiego di neuroimaging avanzato e biomarcatori circolanti. Un ulteriore ambito di rilievo riguarda lo studio delle malattie dei piccoli vasi cerebrali e del deterioramento cognitivo vascolare, sia post-ictus sia associato a forme sporadiche o genetiche. Il gruppo conduce inoltre ricerche su microangiopatie ereditarie e diverse forme di emorragia cerebrale, tra cui quelle da arteriolosclerosi, angiopatia amiloide cerebrale e cavernomatosi. Particolare attenzione è dedicata alla relazione cuore–cervello, con progetti multidisciplinari su condizioni quali fibrillazione atriale, cardioembolia e forame ovale pervio, finalizzati a migliorare la stratificazione del rischio ischemico ed emorragico e la prevenzione degli eventi cerebrovascolari.
Una ulteriore linea di ricerca riguarda l’ambito clinico delle cefalee primarie anche attraverso la partecipazione al Registro Nazionale (RICe - Registro Italiano delle Cefalee) promosso dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), contribuendo alla raccolta e all’analisi di dati clinici utili a migliorare la caratterizzazione e la gestione dei pazienti affetti da queste condizioni. Ulteriori filoni di interesse riguardano lo studio delle patologie correlate alle alterazioni della dinamica liquorale, tra cui l’Ipertensione Intracranica Idiopatica e l’Idrocefalo Normoteso Idiopatico, con particolare focus sugli elementi diagnostici e sui percorsi multidisciplinari di gestione.
Il gruppo di neurochirurgia dell’adulto (AOU Careggi) è impegnato in tre principali ambiti di ricerca: quello funzionale, volto a migliorare la qualità di vita dei pazienti attraverso l’identificazione intra- e peri-operatoria delle aree cerebrali eloquenti mediante tecniche avanzate (imaging, monitoraggio neurofisiologico e stimolazione magnetica transcranica); quello neuro-oncologico, finalizzato a ottimizzare l’outcome dei pazienti con neoplasie cerebrali tramite strategie innovative di resezione tumorale e studio del microambiente immunitario, anche con tecnologie intraoperatorie avanzate e progetti di ricerca preclinica; e infine quello della chirurgia dell’epilessia lesionale, che mira a migliorare l’esito epilettologico integrando metodiche innovative per l’identificazione dei foci epilettogeni e delle aree funzionali, consentendo resezioni efficaci e sicure.
Le attività della sezione comprendono inoltre la partecipazione a numerosi trial clinici di fase avanzata, ad esempio nei campi della sclerosi multipla, delle malattie neurodegenerative e delle malattie autoimmuni rare del sistema nervoso periferico.
La Sezione di Neuroscienze comprende infine il Laboratorio di Neurogenetica, il Laboratorio di Neuroimmunologia e il Florence Autoimmune Neurology Lab, situati presso il Complesso Polivalente di Viale Pieraccini 6, a Firenze.
Ultimo aggiornamento
20.03.2026