
Il progetto “Circolarità e innovazione: applicazione di modelli sostenibili nella filiera agroalimentare” – “CIRCULARFOOD” è realizzato nell’ambito del Regolamento (UE) n. 2021/2115, del CSR 2023–2027 della Regione Toscana e del Bando attuativo dell’intervento SRG01 – Sostegno ai Gruppi Operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione in Agricoltura (PEI AGRI), annualità 2024.
Il progetto è finanziato dalla Regione Toscana con fondi FEASR e coinvolge, per l’Università degli Studi di Firenze, i Dipartimenti NEUROFARBA e DiSIA.
Durata: 24 mesi, con conclusione prevista entro il 31 dicembre 2027.
Capofila: Istituto di Formazione APAB APS, Firenze.
Responsabile del progetto per NEUROFARBA: Prof.ssa Cristina Luceri, in collaborazione con la Dott.ssa Elisabetta Bigagli.
Partner del progetto
Contesto e finalità del progetto
Negli ultimi anni, il tema della valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari ha assunto un ruolo centrale nelle strategie europee legate alla sostenibilità ambientale, all’economia circolare e alla transizione ecologica delle filiere produttive.
Numerosi studi scientifici hanno evidenziato come gli scarti derivanti dalle produzioni agricole e agroalimentari rappresentino una fonte importante di composti bioattivi ad elevato valore aggiunto. Parallelamente, il settore agroalimentare sta mostrando un crescente interesse verso ingredienti funzionali e naturali capaci di migliorare la qualità nutrizionale degli alimenti e la sostenibilità dei processi produttivi.
Tuttavia, nonostante il crescente interesse scientifico e industriale, molte delle applicazioni oggi disponibili risultano ancora scarsamente trasferite alle piccole e medie imprese agricole e agroalimentari, soprattutto in relazione alla replicabilità dei processi e alla sostenibilità economica delle soluzioni proposte.
CircularFood si inserisce in questo contesto con un approccio innovativo e multidisciplinare, che integra agricoltura biologica e biodinamica, trasformazione agroalimentare, competenze scientifiche e tecnologiche e trasferimento dell’innovazione verso le imprese.
Obiettivo principale del progetto

L’obiettivo principale del progetto CircularFood è promuovere un modello sostenibile per la valorizzazione degli scarti agricoli, trasformandoli in risorse ad alto valore aggiunto e creando nuove opportunità per le imprese delle filiere agroalimentari.
L’innovazione di CircularFood
L’innovazione del progetto consiste nello sviluppo di polveri funzionali ottenute dalla valorizzazione di sottoprodotti agricoli provenienti da differenti filiere produttive, con applicazioni sia nel settore alimentare sia in quello agronomico.
Le polveri sviluppate saranno caratterizzate da:
Tali ingredienti potranno essere utilizzati per:
Trasferimento tecnologico ed economia circolare
Il progetto si distingue per il forte orientamento al trasferimento tecnologico e alla diffusione dell’innovazione, favorendo la creazione di un modello replicabile di economia circolare applicabile alle filiere agroalimentari territoriali.
CircularFood contribuisce quindi ad avvicinare il mondo scientifico, le aziende agricole e il settore della trasformazione alimentare, trasformando sottoprodotti e residui produttivi in nuove risorse sostenibili e ad alto valore aggiunto.
Coerenza con le strategie europee
Il progetto si inserisce pienamente nella Biodiversity Strategy 2030, la strategia europea per la tutela della biodiversità e la promozione di sistemi agricoli più sostenibili, in accordo con la Nature Restoration Law, che mira al recupero degli ecosistemi degradati e alla riduzione della pressione ambientale esercitata dalle attività produttive.
Approfondisci la Biodiversity Strategy 2030
Obiettivi dell’intervento SRG01
Il progetto si collega ai seguenti obiettivi generali previsti dall’intervento SRG01 – Sostegno ai Gruppi Operativi PEI AGRI e agli obiettivi specifici del relativo bando:
CircularFood contribuisce in modo trasversale agli obiettivi specifici della Politica Agricola Comune – PAC 2023–2027, promuovendo modelli produttivi sostenibili, innovativi e orientati alla transizione ecologica delle filiere agroalimentari.
Il paradigma One Health
Il progetto si inserisce inoltre nel paradigma “One Health”, che riconosce la stretta connessione tra salute ambientale, salute delle produzioni agricole, salute alimentare e benessere umano, promuovendo:
Approfondimento sul paradigma One Health
Ultimo aggiornamento
16.07.2026